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4 marzo 2013

Al prossimo argomento...


Oggi si conclude la sezione dedicata alla birra.
Da domani un nuovo argomento...
Buona lettura!

MR

Delerm – La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita


“E’ l’unica che conta Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un’abbondanza sprecata. L’ultima, forse, riacquista, con la delusione di finire una parvenza di potere...Ma la prima sorsata!
Comincia ben prima di averla inghiottita. Già sulle lebbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi lentamente sul palato beatitudine velata di amarezza.
Come sembra lunga, la prima sorsata
La beviamo subito, con avidità falsamente istintiva.
Di fatto, tutto sta scritto: la quantità, né troppa né troppo poca è l’avvio ideale; il benessere immediato sottolineato da un sospiro, uno schioccar della lingua, o un silenzio altrettanto eloquente la sensazione ingannevole di un piacere che sboccia all’infinito...Intanto, già lo sappiamo.
Abbiamo appreso il meglio. Riappoggiamo il bicchiere, lo allontaniamo un po’ sul sottobicchiere di materiale assorbente.
Assaporiamo il colore, finto miele, sole freddo.
Con tutto un rituale di circospezione e di attesa, vorremmo dominare il miracolo appena avvenuto e già svanito.
Leggiamo soddisfatti sulla parete di vetro il nome esatto della birra che avevamo chiesto.
Ma contenente e contenuto possono interrogarsi, rispondersi tra loro, niente si riprodurrà più.
Ci piacerebbe conservare il segreto dell’oro puro e racchiuderlo in formule.
Invece, davanti al tavolino bianco chiazzato di sole, l’alchimista geloso salva solo le apparenze e beve sempre più birra con sempre meno gioia.
E’ un piacere amaro: si beve per dimenticare la prima sorsata”.

3 marzo 2013

Pinketts – Sito Ufficiale

  
“Io ho un rituale di scrittura che implica la presenza della birra, del sigaro, della montblanc e del foglio bianco. Secondo me aiuta a celebrare una sorta di messa pagana. Inizio a bere quando inizio a scrivere [...] La mia birra preferita è la Guinness [...] Inevitabilmente non puoi ubriacati, altrimenti continui a scrivere ma poi il giorno dopo non riesci a leggere. Io scrivo solo a mano e solo in stampatello quindi giudico la mia tenuta alcolica dalla comprensibilità della mia scrittura [...] Bevendo birra, come dice il proverbio, si campa cent'anni. Puoi berne anche veni litri e allora devi andare in bagno ogni dieci minuti ed è proprio lì il bello, il mio momento più creativo è quando faccio pipì”.

2 marzo 2013

Bukowski – Birra


[…]non so quante bottiglie di birra ho consumato /aspettando che le cose migliorassero /non so quanto vino e whisky e birra /soprattutto birra /ho consumato dopo aver rotto con le donne, /aspettando che il telefono squilli /aspettando il rumore dei passi, /e il telefono non suona mai fino a molto tardi. /Quando lo stomaco sta uscendo dalla mia bocca/ esse arrivano fresche come fiori primaverili: /"come cazzo ti sei ridotto? /ci vorranno tre giorni prima che potrai scoparmi!"[…]

1 marzo 2013

Thomas – Sotto il bosco di latte


Racconto di una comunità di agricoltori e pescatori del Galles del Sud, dove la birra, che scorre a fiumi, accompagna la vita dei personaggi. Uno di loro, infatti, soffriva di “una sete da draga”, un altro diventava “ubriaco come un diacono” e un terzo, quando si addormentava per effetto dell’alcol, “respirava come un birrificio”.

28 febbraio 2013

Hrabal – Un tenero barbaro


A Vladimir e a Bondy e a me piaceva tano la birra che, appena portarono altavolo il primo boccale, tuti e tre facemmo inorridire l’intera birreria, raccoglievamo la schiuma con le mani, ce la spalmavamo sulla faccia e ci mettevamo la schiuma nei capelli come ebrei che si bagnano le pejess con l’acqua zuccherata, alla seconda birra facemmo il bis di spalmamento di schiuma, per cui eravamo lucidi di birra e il profumo si poteva sentire a un miglio di distanza. Soprattutto, però, era (quell’esibizione spassosa) l’espressione della passione per la birra e della passione della giovinezza, che sprizzavamo da tutti i pori. Eravamo deiganzi birreschi […]”.

27 febbraio 2013

Orwell – La luna in fondo al pozzo

  
Credo che solo un pub su dieci a Londra serva birra scura alla spina, ma “La luna in fondo al pozzo” fa parte di quel dieci per cento.
E’ una birra leggera, cremosa, che si gusta al meglio in un boccale di peltro.
A “La luna in fondo al pozzo”sono molto scrupolosi nella scelta dei recipienti in cui vi servono le bevande. Per esempio, non fanno mai l’errore di porgervi una pinta di birra in un bicchiere senza manico.
Oltre ai boccali di vetro e di peltro ne hanno alcuni di porcellana color rosa fragola che ormai a Londra si vedono solo raramente.
I boccali di porcellana sono passati di moda una trentina di anni fa perché la maggior parte della gente vuole vedere in trasparenza ciò che beve; ma io trovo che la birra abbia un gusto migliore nella porcellana [...]”.

26 febbraio 2013

Sodergran – Sub Luna


Sub luna bibo.
Scura è la mia birra,
nera d'orzo tallito,
la sua spuma farina di scintillio di luna.
Pensieri e allegrezza,
aleggianti sull'orlo del boccale,
aleggianti come nottole,
come nel bosco aleggiano
le foglie d'oro [...]”.

25 febbraio 2013

Eliot- La sera d’inverno si posa


La mattina viene alla coscienza
di vaghi odori stantii di birra
dalla strada di segatura calpestata
con tutti i piedi fangosi accalcati
ai primi chioschi per il caffé [...]”

24 febbraio 2013

Saba – Dopo la tristezza


E della birra mi godo l'amaro,
Seduto del   ritorno a mezza via,
in faccia ai monti minacciosi
e al faro [...]”.

23 febbraio 2013

Poe – Lines on Ale


Riempia con crema mescolata e ambra,
io esaurirò di nuovo quel bicchiere.
Visioni così ilari si arrampicano
attraverso la camera del mio cervello.
Pensieri più caratteristici
vengono e si dissolvono;
Che importanza devo dare
al tempo che passa?
Sto bevendo Ale oggi.

22 febbraio 2013

Blake – Il Piccolo Vagabondo


[...] Cara Mamma, cara Mamma, la Chiesa  è fredda,
Ma la Taverna è salubre, piacevole e calda;
Inoltre, io so dove mi trattano bene,
In cielo una tale accoglienza non andrà mai bene.
Ma se in Chiesa ci dessero un po’ di Birra
E un fuoco ameno per rallegrare le nostre
anime,
Canteremmo e pregheremmo tutto il santo giorno.

21 febbraio 2013

Goethe – Epistolario


[…] la birra prodotta a Francoforte non era eccezionale e per questo era solito acquistarla in altre località per berla allungata con l’acqua. Questo perché, trattandosi di birre più forti, esse mantenevano più a lungo le loro caratteristiche, mentre le locali, più leggere, duravano solo fino a metà estate e poi inacidivano.

20 febbraio 2013

Luigi Pulci - Morgante Maggiore


“Rispose allor Margutte: - A dirtel tosto,
io non credo più al nero ch’a l’azzurro
ma nel cappone o lesso o vuogli arrosto;
e credo alcuna volta anco nel burro,
nella cervogia, e quando io n’ho nel    mosto,
e molo più nell’aspro che il mangurro;
ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede.”

19 febbraio 2013

Shakespeare – Enrico V


“Ah, come mi vorrei trovare a Londra,
in una birreria! Sarei disposto
a barattare tutta la mia gloria
per un gotto di birra e la pellaccia!”.

18 febbraio 2013

Shakespeare – Sogno di una notte di mezza estate – Atto II – Scena I


Non sei tu quel bizzoso spiritello
che al villaggio spaventa le ragazze,
che fa cagliare il latte dentro i secchi,
che armeggia tra le pale del mulino,
e si rende molesto alle massaie
vanificando la loro fatica
a sbattere la crema nella zangola?
Ed altre volte a far schiumar la birra,
o a far smarrire il cammino ai viandanti
di notte, e ridere del loro disagio? […]”.

16 febbraio 2013

Caio Plinio Secondo - Naturalis Historia


[…] Si racconta che la birra a Roma era conosciuta, ma poco consumata, per lo più impiegata nella cosmesi femminile per la pulizia del viso e quale nutrimento per la pelle mentre nelle Province era molto apprezzata e largamente diffusa, dalla penisola iberica alla Francia all'Egitto e ne descrive minuziosamente due tipi: la zythum egiziana e la cerevisia della Gallia.[…]

15 febbraio 2013

14 febbraio 2013

Eschilo, Le Supplici


 “Maschi ben troverete in questa terra [la Grecia], /che non dall'orzo attingono l'ebbrezza”.