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30 aprile 2013

Tavola chic


Si mangiava e beveva stesi sul triclinium, chi voleva stupire gli altri metteva a disposizione vasellame di fattura orientale.

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29 aprile 2013

Menù esotico


Le portate dei banchetti erano 7, si apriva con pesce e ostriche o con piatti esotici, come le lingue di fenicottero, mammelle di scrofa, intervallate da musica o conversazioni filosofiche.

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28 aprile 2013

Allegria a tutti i costi


Nell’antica Roma, appena varcata la soglia di una villa, era obbligatorio per l’ospite il buon umore, l’hilaritas, ma a tavola, anche alle lupe, era richiesta buona educazione e si bandiva l’ubriachezza molesta.

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27 aprile 2013

Squillo


Nella seconda metà del 900, il termine indica la prostituta disponibile su chiamata telefonica; è un calco della locuzione inglese call girl, diffusasi nel 1953 a New York a causa di uno scandalo.

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26 aprile 2013

Prostituta di Francia


Guadagnava da 2 a 15 franchi se operava in strada, da 4 a 10 franchi se operava invece in una casa di tolleranza, da 50 a 80 franchi se faceva l’accompagnatrice; lo stipendio medio di un impiegato statale francese era di circa 35-40 franchi.

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25 aprile 2013

Prostituta di Venezia


Costava da mezzo a un ducato e mezzo se praticava nelle stufe (bagni pubblici), da 3 a 10 ducati se svolgeva la professione indipendente, da 100 a 800 ducati se era una cortigiana a palazzo; un mercante della Repubblica Serenissima guadagnava 20 ducati al giorno, un marinaio solo uno e mezzo.

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24 aprile 2013

Prostituta di Firenze


Costava da 1 a 3 fiorini se praticava nelle taverne e nei bagni, da 4 a 8 fiorini se invece praticava nel bordello municipale; il guadagno giornaliero di un tessitore era di circa 6 fiorini.

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23 aprile 2013

Lupa da bordello


A Roma, costava da 2 a 8 assi, da 4 a 10 sesterzi se praticava vicino agli anfiteatri e nelle piazze, da 20 a 100 sesterzi se cortigiana; il guadagno giornaliero di un artigiano era di 3 sesterzi, mentre la paga giornaliera di un legionario era di 10 assi.

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22 aprile 2013

Pòrne da bordello


Nella Grecia classica, costava da 2 oboli a una dracma, da 2 a 100 dracme se flautista, da 200 a 2000 dracme se etèra; la paga di un operaio di Atene era di una dracma o 6 oboli (25 euro).

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21 aprile 2013

20 aprile 2013

Prostituta


Dal latino “pro”, davanti e “statuere”, porre, cioè esporre al pubblico o mettere in vendita.

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19 aprile 2013

Etèra


In greco amica.
Anche a Roma era una dama di compagnia colta e raffinata, capace anche di suonare e comporre versi.

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18 aprile 2013

La Fossa dei Serpenti


Una delle novità milanesi in tema di prostituzione è la Fossa dei Serpenti, in Viale Milton, all’Arco della Pace dove, come in un girone infernale, prostitute, omosessuali e transessuali, approfittando dell’avvallamento del terreno in quel punto, ne fanno di tutti i colori, con atti osceni, ladrocini e violenze.

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17 aprile 2013

Le battone a luci rosse


Le prostitute sulle strade non erano più classificabili come signorine; ad esse vennero affibbiati altri nomignoli, come bagasce, mignatte, lolite, battone, clacson girls.
Anche i protettori assunsero una qualificazione lessicale diversa: garga, battitacch, bombardin, lenon, macrò, mangiafranza, rocchetta.
Li si poteva vedere, con le loro protette, in Viale Majno, in Via Chiesa Rossa, in Viale Monterosa.

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16 aprile 2013

Il ponte della Ghisolfa


In questo romanzo di Giovanni Testori, si narra di prostituzione ed emigrazione, di dolore e di morte, di amore e di sangue, nella Milano operaia del secondo dopoguerra.
Il libro ha ispirato il maestro Luchino Visconti che, nel 1960, sotto le campate del cavalcavia Bacula, presso Piazzale Lugano, girò la pellicola “Rocco e i suoi fratelli”.

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15 aprile 2013

La Gilda del Mac Mahon


In quest’opera di Giovanni Testori, si narra di questa prostituta della periferia milanese che vorrebbe farla finita sotto un treno, perché il suo uomo l’ha lasciata e ha sposato un’altra.
E allora lei si vendica, con il Duilio Morini, il ras di Villapizzone.
Lei si chiama Rita Boniardi, ma assume il nome Gilda dal personaggio di Rita Hayworth nel film omonimo del 1946.

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14 aprile 2013

L’Arialda


È un dramma dello scrittore novatese Giovanni Testori.
In esso, si narra di questa donna della periferia milanese che, pur vivendo in un ambiente degradato, rivendica la sua dignità, fino a che, nauseata dal marciume morale che la circonda, invoca la morte.

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13 aprile 2013

Le case da tè


La legge Merlin chiuse i bordelli, ma non abolì la prostituzione.
Molte signorine si assicurarono la protezione di un magnaccia, il quale le introduceva spesso nelle case da tè, come quella di Via San Pietro all’Orto.
Queste strutture erano assimilabili alle case chiuse, senza averne l’aria.
Questi luoghi di onesto lavoro, dopo un lungo periodo di servizio, furono sostituiti dagli ateliers di massaggiatrici.

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12 aprile 2013

La partigiana Lina


Lina Merlin, nata in Veneto, socialista dal 1919, arrestata dai fascisti, dimessa dall’insegnamento, si trasferì a Milano nel 1930, dove sposò un partigiano e organizzò la Resistenza.
Eletta deputato nel 1946, divenne senatrice nel 1948.
Nel 1958, con la sua legge, riuscì nell’intento di chiudere le case di tolleranza italiane, d’accordo con le direttive emanate dall’ONU.

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11 aprile 2013

Ovidio


“Se hai deciso di unire il tuo corpo a uno sconosciuto romano, prima allontana la gente mettendo il chiavistello alla porta e nel luogo che richiede la tua sfrontatezza, tu riempilo di tutti i piaceri allontanando ogni pudore.
Non avere vergogna di toglierti la tunica e di tenere una coscia stesa sulla sua.
Lascia che la sua lingua penetri nelle tue labbra color di porpora e l’amore crei il piacere in mille posizioni, come pure non si tacciano né suoni né parole eccitanti e la sponda del letto tremoli per il movimento lascivo del piacere.
Se hai bello il viso, giaci supina.
Se hai il ventre segnato, fai volgere il cavallo, come in fuga usano i Parti.
Se le gambe sono belle, mettigliele sulle spalle.
E tu cavalca, se sei piccina.
Chi ha soda la gamba e il seno, si distenda obliqua lungo l’orlo del letto e lui sia in piedi.
Lui non percepirà nulla che sia più degno di lode e ti stringerà nuda contro il suo corpo, sicché entrambi non vi addormenterete sfiniti da tanto amplesso.”

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