L’unico viaggio irrinunciabile è l’esplorazione dell’io.
15 luglio 2013
American notes
È un diario di viaggio scritto da Charles Dickens nel 1842.
In esso, si descrive il suo viaggio in Nord America come osservatore critico di questa società.
Partendo da Boston, visita i Grandi Laghi, alcune carceri, le praterie, scrivendo una spietata parodia dei costumi degli abitanti e non perdonando la pratica della schiavitù.
San Bonaventura da Bagnoregio
Fu guarito bambino da San Francesco d’Assisi, che avrebbe esclamato “Oh, bona ventura!”.
La frase gli restò per nome (si chiamava Giovanni).
Entrò nell’ordine dei Frati Minori, insegnò teologia a Parigi, scrisse molte opere teologiche, tra cui una biografia di Francesco d’Assisi.
Fu vescovo, cardinale, membro conciliare.
È uno dei più importanti dottori della Chiesa.
14 luglio 2013
Eventi e personaggi
1965 – La sonda americana Mariner 4 raggiunge, per la prima volta, il pianeta Marte.
1454 – Angelo Poliziano
Charles-Louis de Montesquieu
I viaggi danno una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio paese e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri.
L’immoralista
Questo romanzo di Andrè Gide, scritto nel 1902, racconta il viaggio del protagonista per allontanarsi dalla noia della quotidianità che gli offre la società parigina in cui vive.
Spintosi verso sud, raggiunge il deserto, finché si perde in un mare di sabbia.
San Camillo de Lellis
Fu soldato di ventura; persi i suoi averi al gioco, si mise al servizio dei Cappuccini di Manfredonia.
Entrato nell’ordine, andò all’ospedale di San Giacomo degli Incurabili, dove si dedicò ai malati.
Divenuto sacerdote nel 1564, fondò la Compagnia dei ministri degli infermi, o Camilliani, caratterizzati dalla croce rossa di stoffa sul petto, che posero le basi per la figura dell’infermiere e del cappellano.
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