Passa così una giornata di viaggio, e non c’è bisogno d’altro per riempirla da cima a fondo: un fiume, dei cespugli, una bella testa infantile, delle tombe.
In esso, Luigi Pirandello racconta le vicende di Mattia Pascal che, per fuggire dalle tragedie della vita, si allontana dal suo paese, cambia nome, inizia a viaggiare in Italia e poi all’estero, mentre alpaese lo si crede erroneamente morto in un fiume.