Nascevo in una torrida giornata di luglio nel cuore di Milano, in quella via Bigli, allora silenziosa, nella casa che ebbe tra le sue mura il famoso salotto della contessa Maffei e che ospitò Einstein, fugacemente milanese - come testimoniamo le lapidi apposte sulla patrizia facciata - da famiglia tutta milanese: padre e nonno bancari, madre e nonni musicisti, tutti musicofili; un impasto singolare.
L'ombra della Madonnina mi accompagna fino in età adulta.
